In occasione dello scorso “International Darwin Day” (12 Febbraio) avrei voluto scrivere un post commemorativo per celebrare l’evento ma mi trovo nell’impossibilità di compiere questa azione.
Il Perché? à O-O
Come potrete leggere nell’articolo collegato al link soprastante questo post, perfino nella più avanzata democrazia del mondo la scienza non viene ascoltata.
Nonostante le prove portate da Darwin e l’ovvia impossibilità fisica, sia di una interpretazione letterale del testo della Bibbia, che un’interpretazione critica (esegesi); migliaia di persone preferiscono lasciare la creazione dell’universo, della Terra e infine della specie umana a meri atti volontari di un’ipotetica volontà superiore. Ovviamente l’entropia è passata inosservata a tutti loro, insieme ad altri centomila principi scientifici verificati che li aiutano a vivere ogni giorno.
Siamo arrivati alla frutta. Si fanno curare e lavorano con macchine che derivano da principi scientifici derivati da verità assolute e non dogmatiche, provabili e riscontrabili in natura. Ma cosa aspettarsi dalle persone che aderiscono alla confessione che ha mandato al rogo Giordano Bruno?
Gli stessi che hanno creato un parco a tema, una Disneyland, in cui il tema è il creazionismo. Qui potrete vedere scene che nemmeno i film più fantascientifici si sono spinti a dipingere, famiglie umane preistoriche a passeggio con velociraptor e t-rex.
Oh my Darwin! Citando un famoso spot pubblicitario.
Nel nuovo millennio, con le nuove tecnologie e le certezze derivanti dalla genetica, abbiamo corretto le teorie darwiniane e abbiamo riscontrato diverse conferme (provate e inconfutabili grazie al metodo scientifico) dell’evoluzione umana.
Manca ancora qualche passaggio, qualche dettaglio, per avere il quadro completo dell’evoluzione umana. Di sicuro molte più prove di quanti si celano dietro a dogmi.
Mi unisco a tutti coloro che hanno il dono di vedere la scienza come la vera salvezza per l’uomo, espressione dell’evoluzione della mente e diretto prodotto del pensiero razionale non dogmatico; nel festeggiare l’uomo e lo scienziato che più di altri ci ha aiutato a vedere il disegno completo dell’interazione tra le specie e tra i diversi ecosistemi, non solo nel piano fisico ma anche attraverso il tempo.
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